Skip to content

Giornata 5 – I Centauri – Fabbro Maurizio

Un Fabbro Maurizio al completo prova a rimettersi in carreggiata. Sulla sua strada c’è il team dei campioni in carica: I Centauri, guidati dal coach Sebastiano Consolino, alla sua settordicesima panchina in carriera.

I Centauri 1 – Fabbro Maurizio 0

3′ – Bonvini mette paura a Sudati con un gran destro dalla distanza.

5′ – L’arbitro fischia una punizione invitante per i Centauri. Galloni prova con il sinistro, ma il tiro viene intercettato sulla linea.

7′ – Lombardo sferra un siluro con il destro. Castoldi respinge di testa, nonostante la modesta statura.

9′ – Contropiede dei Centauri: Galloni scodella una palla morbida che pesca Castoldi. Il giovane attaccante zelasco prova ad appoggiare in porta di testa, ma il tuffo carpiato, nonostante convinca i giudici ad assegnargli un bel 10, manda la palla a lato.

10′ – Punizione di Lombardo, che ammazza tre piccioni. No, il numero 2 di Fabbro Maurizio non c’entra niente.

13′ – Altro liscio di Castoldi, che non pare proprio essere in serata. Vista la passione per il Liscio, potrebbe quasi aprire una scuola di ballo.

14′ – Galloni spreca un pallone invitante. Dagli spalti, il pubblico ingrato intona il coro “Galloni bevi meno”. Forse, in questa leggenda, c’è un fondo di verità.

15′ – Bianchi prova un pallonetto che è una vera e propria perla. La palla va fuori di poco e viene rimessa in gioco da Castoldi, che vede la bandierina smarcata, tutta sola. Inutile dire che la palla finisce lì.

FINE PRIMO TEMPO

1′ – Calcio d’inizio. Brividi in tribuna: Galloni sfiora il palo da centrocampo.

3′ – Assist al bacio di Castoldi: Galloni dimostra il suo amore per i pareggi, e spreca.

4′ – GOL I Centauri. Spinelli ricorda il Maicon dei giorni migliori: punta Bloise e scocca un tiro imparabile, che si insacca nel sette. Uno a zero e palla al centro.

5′ – Appena entrato, Mussi costringe Bloise a recuperare il pallone con le mani. Punizione a due calciata da Misha Villa, che finisce il lavoro sui piccioni rimasti a vedere la partita. Come al solito, il numero 2 di Fabbro Maurizio non c’entra niente, ma si vede che comincia a spazientirsi.

6′ – Altra punizione, dubbia ma invitante, per I Centauri. Villa ci riprova, e ammazza due… rondini. I piccioni erano finiti.

8′ – Il Lombardo di Fabbro Maurizio si lamenta usando una terminologia poco appropriata. L’arbitro si risente e risponde a tono.

10′ – Lo stesso Lombardo di prima torna dalle vacanze per calciare una punizione interessante. Oltre all’abbronzatura, c’è poco da segnalare.

11′ – Niente da rilevare sul terreno di gioco. Ma fuori dal campo Barone, uno dei due telecronisti, provola con Sonia, che cede e acconsente a un’uscita per un caffè. Se non ci infiliamo un po’ di “Amici di Maria De Filippi” non siamo contenti.

13′ – Lombardo, sempre quello di Fabbro Maurizio (l’altro è in campo per I Centauri, ma è così impegnato a contare le margherite che ci spiace nominarlo invano), si rifà e calcia una punizione che sibila vicino all’incrocio dei pali. La formazione in maglia gialla ha un sussulto.

14′ – La partita si macchia di rosso. Bianchi bestemmia e si guadagna un biglietto di sola andata per una doccia anticipata. “Sotto la doccia, sotto la doccia, sotto la doccia”, come lo Zidane di tedesca memoria.

15′ – Villa arriva a tu per tu con Bloise, che lo guarda negli occhi e lo ipnotizza. Palla sul portiere e tanti saluti a casa.

15′ – All’ultimo minuto utile, il solito Lombardo (l’altro, però, ha finito di contare le margherite! Sono milleseicentotrentadue!), ancora su punizione, fa tremare le poche rondini rimaste.

Arriva il triplice fischio, che decreta l’inizio di un fine settimana pericoloso per Fabbro Maurizio. La squadra del Lombardo che non conta le margherite non è ancora fuori dai giochi, però.

Al solito, la telecronaca è stata vergata dalle sapienti penne di Giordano & Barone, due che sono proprio uguali a Dolce & Gabbana. In tutti i sensi.

Share your thoughts, post a comment.

(required)
(required)

Note: HTML is allowed. Your email address will never be published.

Subscribe to comments